PRIMA DI INIZIARE LA PERSONALIZZAZIONE DEL PLANTARE DOVETE AVER PREDISPOSTO:
uno asciugacapelli

Un asciugacapelli

due scarpe con lacci

Scarpe con lacci. Le scarpe senza lacci (stivali, mocassini, etc.) non sono adatte perché quando si calza la scarpa al momento dell'adattamento, il piede non trova un'apertura abbastanza ampia e può spingere il materiale ammorbidito in avanti.

tre sacchetto

Un paio di sacchetti di plastica tipo leggero

quattro plantare

Aver verificato la misura del plantare

AVER PROVVEDUTO ALL'EVENTUALE ADATTAMENTO DELLA PUNTA DEL PLANTARE

La forma del plantare "Heat'n'fit" è tale da adattarsi alla maggior parte delle scarpe. Esiste tuttavia la possibilità che la punta della calzatura sia più stretta del plantare.
Per segnare esattamente la sagoma, si può usare il vecchio sottopiede della scarpa,

segnatura con sottopiede vecchio

oppure, se non fosse disponibile, un utile trucco può essere:

uno sagoma con alluminio

Mettere alcuni spessori (3 o 4) di fogli di alluminio da cucina nella punta della scarpa e schiacciarli contro il sottopiede interno della scarpa.

due segnatura con alluminio

Estrarre delicatamente i fogli di alluminiopressato e segnarne la sagoma sulla "Trimming area" del plantare.

tre rifilatura con forbici

Rifilare la parte eccedente con un paio di forbici.

quattro cucitura con ago

Chiudere la parte tagliata con una cucitura a mano,




OPPURE

cinque cucitura con graffette

Chiudere la parte tagliata con delle graffette messe ad una distanza di 3-4 mm.

LA PERSONALIZZAZIONE DEL PLANTARE

Una volta verificato la misura, sagoma e l'attrezzatura occorrente:


uno togliere bollini

Togliere le carte di protezione degli autoadesivi che stanno sotto al plantare stesso. Le carte di protezione si levano facilmente alzando il bollino rosso.

due posizionamento tallone

Inserire il plantare nella scarpa e fare attenzione che sia la punta che il tallone siano posizionati correttamente.

tre riscaldamento

Mettere le scarpe molto vicine e, con l'asciugacapelli al massimo, scaldare entrambi i plantari a intervalli di circa 10 secondi ciascuno e verificare ogni 30/40 secondi circa la consistenza del materiale sulla parte mediana del plantare fino a che si raggiunge la consistenza pastosa tipo plastilina. (Ripetiamo: il riscaldamento va fatto DENTRO la scarpa, e il plantare deve essere fissato dall'autoadesivo).

quattro

Tenete presente che il riscaldamento, per essere efficace, deve durare per almeno 5 minuti, per dar tempo al calore di passare tutto lo spessore del materiale.

cinque calzata

Aprire bene la scarpa e inserire il piede con il sacchetto di plastica indossato come una calza, facendo attenzione non spingere il materiale verso la punta.

sei

Allacciare bene la scarpa e camminare (o dondolarsi - vedi: statico o dinamico?) per circa 2 minuti, forzando sulla parte metatarsale e tenendo il piede in posizione diritta.

sette

Aspettare poi per un paio di minuti prima di estrarre il piede.



ADATTAMENTO STATICO O DINAMICO?


Poiché il piede varia continuamente l'appoggio nelle varie fasi della deambulazione, un'impronta statica è notevolmente diversa da un'impronta presa in dinamica, ragion per cui l'impronta dinamica di un piede adulto può essere anche 10 mm. più lunga dell'impronta dello stesso piede presa in statica. L'impronta statica cioè non tiene conto dei movimenti del piede sia in senso longitudinale che trasversale. E' chiaro che, nel caso in cui l'utilizzatore debba stare per la maggior parte del tempo fermo in piedi, potrà preferire un appoggio più preciso del tipo "statico". Il plantare "Heat'n'fit" ti dà la possibilità di provare entrambi i metodi e di scegliere quello più appropriato per i tuoi piedi.

uno adattamento statico

ADATTAMENTO STATICO:


Lo scopo è di avere un'impronta precisa per distribuire il peso in maniera più uniformemente possibile.
Una volta scaldato il plantare nella scarpa e inserito il piede, si deve semplicemente alzare i talloni tenendo ferma la punta.
In questo modo si forma la parte anteriore sui metatarsi, senza provocare quel movimento avanti-indietro e destra-sinistra che è caratteristica di un adattamento di tipo dinamico.

due adattamento dinamico

ADATTAMENTO DINAMICO:


Lo scopo è di avere un'impronta che tenga conto del movimento avanti-indietro e destra-sinistra che è caratteristica di un adattamento di tipo dinamico.
Una volta scaldato il plantare nella scarpa e inserito il piede, si deve semplicemente camminare con passi medi e ben bilanciati per un paio di minuti.

   
PER SCARICARE LA PRESSIONE IN UN PUNTO PARTICOLARE:


Se sotto il piede hai un punto particolarmente sensibile o doloroso dovuto a cause diverse, puoi scaricare la pressione così:
uno

Una volta adattato (vedi Procedimento), estrai il plantare dalla scarpa.

due

Prendi un pezzo di cartone da imballaggio e fai un buco del diametro di una moneta da 2 Euro.

tre riscaldamento

Fai coincidere il buco con la zona da scaricare e dirigi il getto dell'aria dell'asciugacapelli. In questo modo scalderai e renderai malleabile solo il punto desiderato.

quattro dito che schiaccia

Con il movimento circolare di un dito, esercita una pressione sufficiente per eliminare il materiale dal punto in questione. Se il punto da scaricare si trova sull'avampiede, è consigliabile spostare il punto centrale dello scarico un po' verso il tallone (5 mm. ca.).
Attenzione: la zona da scaricare non dovrebbe superare la grandezza di una moneta da 1 euro. Se si fa troppo grande non avrà un gran risultato.

cinque

Calzare la scarpa di nuovo e aspettare poi per un paio di minuti prima di estrarre il piede.


    PER CREARE UNA ZONA DI SUPPORTO O APPLICARE SPESSORI COMPENSATIVI:


uno

Adatta il plantare (vedi Procedimento).

due

Prepara il supporto adeguato (questa operazione DEVE essere fatta da persona competente).

tre

Con del biadesivo incolla il supporto SOTTO al plantare.