| PRIMA DI INIZIARE LA PERSONALIZZAZIONE DEL PLANTARE DOVETE AVER PREDISPOSTO: | ||
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| Un asciugacapelli |
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| Scarpe con lacci. Le scarpe senza lacci (stivali, mocassini, etc.) non sono adatte perché quando si calza la scarpa al momento dell'adattamento, il piede non trova un'apertura abbastanza ampia e può spingere il materiale ammorbidito in avanti. |
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| Un paio di sacchetti di plastica tipo leggero |
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Aver verificato la misura del plantare | |
La forma del plantare "Heat'n'fit" è tale da adattarsi alla maggior parte delle scarpe.
Esiste tuttavia la possibilità che la punta della calzatura sia più stretta del plantare. | ||
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Mettere alcuni spessori (3 o 4) di fogli di alluminio da cucina nella punta della scarpa e schiacciarli contro il sottopiede interno della scarpa. |
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Estrarre delicatamente i fogli di alluminiopressato e segnarne la sagoma sulla "Trimming area" del plantare. |
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Rifilare la parte eccedente con un paio di forbici. |
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Chiudere la parte tagliata con una cucitura a mano,OPPURE |
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Chiudere la parte tagliata con delle graffette messe ad una distanza di 3-4 mm. |
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Una volta verificato la misura, sagoma e l'attrezzatura occorrente: | ||
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| Togliere le carte di protezione degli autoadesivi che stanno sotto al plantare stesso. Le carte di protezione si levano facilmente alzando il bollino rosso. |
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Inserire il plantare nella scarpa e fare attenzione che sia la punta che il tallone siano posizionati correttamente. |
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Mettere le scarpe molto vicine e, con l'asciugacapelli al massimo, scaldare entrambi i plantari a intervalli di circa 10 secondi ciascuno e verificare ogni 30/40 secondi circa la consistenza del materiale sulla parte mediana del plantare fino a che si raggiunge la consistenza pastosa tipo plastilina. (Ripetiamo: il riscaldamento va fatto DENTRO la scarpa, e il plantare deve essere fissato dall'autoadesivo). |
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Tenete presente che il riscaldamento, per essere efficace, deve durare per almeno 5 minuti, per dar tempo al calore di passare tutto lo spessore del materiale. | |
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Aprire bene la scarpa e inserire il piede con il sacchetto di plastica indossato come una calza, facendo attenzione non spingere il materiale verso la punta. |
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Allacciare bene la scarpa e camminare (o dondolarsi - vedi: statico o dinamico?) per circa 2 minuti, forzando sulla parte metatarsale e tenendo il piede in posizione diritta. | |
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Aspettare poi per un paio di minuti prima di estrarre il piede. | |
ADATTAMENTO STATICO O DINAMICO? | ||
Poiché il piede varia continuamente l'appoggio nelle varie fasi della deambulazione, un'impronta statica è notevolmente diversa da
un'impronta presa in dinamica, ragion per cui l'impronta dinamica di un piede adulto può essere anche 10 mm. più lunga
dell'impronta dello stesso piede presa in statica.
L'impronta statica cioè non tiene conto dei movimenti del piede sia in senso longitudinale che trasversale.
E' chiaro che, nel caso in cui l'utilizzatore debba stare per la maggior parte del tempo fermo in piedi, potrà preferire
un appoggio più preciso del tipo "statico". Il plantare "Heat'n'fit" ti dà la possibilità di provare entrambi i metodi e di
scegliere quello più appropriato per i tuoi piedi.
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ADATTAMENTO STATICO:Lo scopo è di avere un'impronta precisa per distribuire il peso in maniera
più uniformemente possibile.
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ADATTAMENTO DINAMICO:Lo scopo è di avere un'impronta che tenga conto del movimento avanti-indietro
e destra-sinistra che è caratteristica di un adattamento di tipo dinamico.
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Se sotto il piede hai un punto particolarmente sensibile o doloroso dovuto a cause diverse, puoi scaricare la pressione così: | ||
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Una volta adattato (vedi Procedimento), estrai il plantare dalla scarpa. | |
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Prendi un pezzo di cartone da imballaggio e fai un buco del diametro di una moneta da 2 Euro. | |
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Fai coincidere il buco con la zona da scaricare e dirigi il getto dell'aria dell'asciugacapelli. In questo modo scalderai e renderai malleabile solo il punto desiderato. |
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Con il movimento circolare di un dito, esercita una pressione sufficiente per eliminare il materiale dal punto in
questione. Se il punto da scaricare si trova sull'avampiede, è consigliabile spostare il punto centrale dello scarico un po' verso il
tallone (5 mm. ca.).
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Calzare la scarpa di nuovo e aspettare poi per un paio di minuti prima di estrarre il piede. | |
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Adatta il plantare (vedi Procedimento). | |
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Prepara il supporto adeguato (questa operazione DEVE essere fatta da persona competente). | |
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Con del biadesivo incolla il supporto SOTTO al plantare. | |