Plantari e salvapunta
automodellanti Heat'n'fit

Confronto tra il salvapunta in gel e il salvapunta automodellante Heat'n'fit

Il salvapunta automodellante per scarpa da punta per ballerine "Heat'n'fit"


Salvapunta per ballerine Heat'n'fit


E' il nuovo nato nella gamma delle applicazioni del materiale "Heat'n'fit".
Finora il salvapunta per ballerine più avanzato era realizzato in materiale tipo gel (più propriamente con un materiale gommoso molto morbido) per attutire l'impatto delle dita contro il terreno, senza però alleviare la pressione sulle stesse.
Alcune considerazioni su questi due prodotti:


Salvapunta per ballerine in gel
Salvapunta  per ballerine Heat'n'fit

Il salvapunta in gel

Il salvapunta automodellante per ballerina "Heat'n'fit"

Il puntale in gel attutisce l'impatto contro il terreno, ma il peso viene sopportato principalmente dal 1° dito (alluce).

Il salvapunta "Heat'n'fit" attutisce completamente l'impatto, in quanto distribuisce il peso, seppure in maniera diversa, su tutte le dita del piede.

Piede con salvapunta in gel
Piede con salvapunta per ballerine Heat'n'fit

Il salvapunta in gel è di spessore pressoché uniforme e non esiste differenza tra destro e sinistro (è ambidestro).

Il salvapunta "Heat'n'fit" nasce ambidestro ma, una volta personalizzato, diventa destro o sinistro.(Per questo è bene poi distinguerli).

Eventuali calli, duroni o punti doloranti continuano ad essere sollecitati (anche se in maniera più attenuata).

Dopo aver adattato il salvapunta per ballerine "Heat'n'fit", se si vuole è possibile scaricare la pressione sui punti più delicati o doloranti con una semplice operazione.

Poiché le scarpe da punta sono ambidestre, come pure i salvapunta, il 3°, 4° e 5° dito, non appoggiando sulla punta, formano una zona vuota (zona 1 del disegno) che permette al 1° dito (alluce) e talvolta anche al 2° dito, piegandosi, di occupare tale spazio (punto 3 del disegno), creando le premesse per il valgismo del piede, problema ben noto alle ballerine.
Lo stesso discorso per il 5° dito (punto 2 del disegno), che trovandosi senza appoggio tende a "cadere" piegandosi all'interno.

Con l'adattamento, tutte le dita vanno ad appoggiarsi contro la punta ( zona 1 del disegno), formando una nicchia di alcuni millimetri. Questa nicchia fà in modo che l'alluce non scivoli all'esterno (punto 3 del disegno). Lo stesso discorso per il 5° dito che resta in posizione in quanto bloccato dal materiale in punta (punto 2 del disegno). Inoltre, dato che tutte le dita partecipano a sopportare il peso del corpo, è chiaro che ogni grammo che viene esercitato sulle altre dita, sarà un grammo alleviato all'alluce. Una ulteriore particolarità è che la nicchia si forma anche sopra e sotto alle dita e questo aiuta a tenere ferme le dita stesse (specialmente l'alluce) in modo tale che ogni dito resta al suo posto, pur non essendo completamente bloccato. In poche parole funziona come un distanziatore salvadito fisso e non mobile come lo sono i distanziatori classici.




Per ogni dubbio sono a tua disposizione al mio cellulare: 338 678 2860, prima però chiedo gentilmente di leggere bene le istruzioni.

Se ti trovi bene dillo ai tuoi amici, se invece il prodotto non ti soddisfa completamente dillo a noi. Sapremo darti i suggerimenti per la tua totale soddisfazione.

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