Plantari e salvapunta
automodellanti Heat'n'fit

Adattamento Statico o Adattamento Dinamico?

Quale conviene?

Poiché il piede varia continuamente l'appoggio nelle varie fasi della deambulazione, un'impronta statica è notevolmente diversa da un'impronta presa in dinamica, ragion per cui l'impronta dinamica di un piede adulto può essere anche 10 mm. più lunga dell'impronta dello stesso piede presa in statica. L'impronta statica cioè non tiene conto dei movimenti del piede sia in senso longitudinale che trasversale. E' chiaro che, nel caso in cui l'utilizzatore debba stare per la maggior parte del tempo fermo in piedi, potrà preferire un appoggio più preciso del tipo "statico". Il plantare "Heat'n'fit" ti dà la possibilità di provare entrambi i metodi e di scegliere quello più appropriato per i tuoi piedi.

uno adattamento statico

PLANTARE STATICO (Adattamento statico):

Per persone che stanno prevalentemente ferme in piedi. Lo scopo è di avere un'impronta precisa per distribuire il peso in maniera più uniformemente possibile. Una volta scaldato il plantare nella scarpa e inserito il piede, si devono semplicemente alzare i talloni tenendo ferma la punta. In questo modo si conforma la parte anteriore sui metatarsi, senza provocare quel movimento avanti-indietro e destra-sinistra che è caratteristica di un adattamento di tipo dinamico.


due adattamento dinamico

PLANTARE DINAMICO (Adattamento dinamico):

Per persone prevalentemente in movimento. Lo scopo è di avere un'impronta che tenga conto del movimento avanti-indietro e destra-sinistra che è caratteristica di un adattamento di tipo dinamico. Una volta scaldato il plantare nella scarpa e inserito il piede, si deve semplicemente camminare con passi medi e ben bilanciati per un paio di minuti.


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